Depilazione intima

Depilazione intima: come risolvere eventuali inconvenienti post epilazione

La depilazione intima molto spesso  se non effettuata nel modo corretto, lascia la parte arrossata e cosparsa di foruncoli o peggio ancora piccole ferite. Le cause possono essere diverse ma quasi sempre bastano pochi piccoli accorgimenti per evitare il disastro.

Eritema
Se entro due ore dalla depilazione la pelle diventa molto rossa, pizzica o brucia, la causa è una reazione allergica alla crema depilatoria, alla cera o al prodotto usato per la rasatura. Sciacquare immediatamente la parte con acqua fresca e alleviare l’irritazione con una pomata antistaminica. Per evitarlo meglio usare solo prodotti ipoallergenici per pelli sensibili.

Bollicine pruriginose
Possono comparire 24 ore dopo ceretta o rasatura. Con un gel all’aloe, che lenisce e ripara la pelle, o una pomata all’idrocortisone, dovrebbero sparire in giornata. Se persistono contattare il medico.
Per evitare questo fastidio non passare mai il rasoio a secco. Inumidire la pelle con acqua tiepida e massaggiare con crema o gel idratante 3 minuti prima della rasatura. Controllare sempre che la lametta che si usa non abbia perso il filo e non passarla più volte sulla stessa zona. Usarne una nuova ogni quattro rasature. Se ci si depila con la ceretta non traumatizzare la pelle strappando più volte nello stesso punto o lasciandola in posa troppo a lungo.

Taglietti sanguinanti
Premere un fazzoletto di carta sulle escoriazioni per fermare il sangue, poi stendere una pomata antibiotica che accelera la guarigione evitando la crosticina.
Per evitare di tagliarsi usare un rasoio con testina snodabile, che segue le curve dell’inguine e passarlo senza fretta tenendo ben tesa la pelle. La pelle si escoria anche per strappi ripetuti con la ceretta specialmente se si suda. Meglio applicare prima dello strappo un velo di talco per migliorare la presa.

Papule scure
Sono peli incarniti che si trasformano in pochi giorni in pomfi infiammati. Vanno tamponati  con ghiaccio più volte al giorno per ridurre il gonfiore.
Per evitare i peli incarniti fare uno scrub uno o due giorni prima di depilarsi . La pelle si libera dalle cellule morte e solleva i peli più corti. Passare il rasoio nel senso di crescita del peli, così che rispuntino nella direzione giusta.

Pomfi dolenti
I batteri presenti nella regione pubica come lo stafilococco, aumentano il rischio che il pomfo di infetti. Disinfettare con acqua ossigenata due volte al giorno e applicare una pomata antibiotica.
Per evitarli quando si nota un brufolo, lavarlo spesso con acqua e sapone così da riuscire ad abbassare la carica batterica.

Filed Under ceretta inguine, depilazione, depilazione intima, depilazione intima femminile | Leave a Comment

Come scegliere la depilazione più adatta alle proprie esigenze

Sicuramente per la maggior parte delle donne -e non solo – l’esigenza di avere una pelle liscia e libera dagli antiestetici peli è un desiderio molto sentito, soprattutto quando arriva la bella stagione e si cominciano a scoprire gambe e braccia.
Ma se il desiderio è comune non lo è altrettanto il metodo per raggiungere il risultato e spesso ci si domanda quale sia il metodo migliore per eliminare i peli. La risposta più sensata è che dipende da una serie di ragioni e che sicuramente ognuno deve trovare il proprio metodo ideale.
Ecco quindi alcuni consigli per scegliere il metodo di depilazione più adatto alle proprie esigenze.

Ceretta per i peli forti

Sicuramente per i peli forti il metodo ideale è la ceretta: assicura un’azione decisa anche sui più resistenti come quelli dell’inguine e delle ascelle. L’unico inconveniente è la manualità che richiede. La cera infatti va scaldata alla giusta temperatura perché non scotti , stesa sulle apposite strisce, da applicare sulle zone da depilare. Strappare poi con decisione nel senso contrario alla crescita del pelo.
La soluzione ideale per un uso fai da te sono le cerette che si usano tiepide , non devono essere scaldate prima dell’impiego e che possono essere usate anche in presenza di capillari che non sopporterebbero bene il calore. Un velo di talco prima dell’operazione aiuta ad asciugare bene la pelle da sebo e umidità. I residui di cera si eliminano con un batuffolo di cotone imbevuto di un olio per il corpo o olio di oliva.

Rasoio per un risultato velocissimo

Il rasoio ha il grande pregio della praticità e della velocità ma la controindicazione che i peli ricrescono  rapidamente e l’operazione va ripetuta ogni due o tre giorni.
La prima regola da rispettare se si sceglie questo tipo di depilazione è di usare sempre rasoi per la depilazione femminile che ha lame studiate in maniera specifica per agire sui peli senza irritare la pelle e presenta nella testina strisce con sostanze emollienti e addolcenti che aiutano a dare comfort e morbidezza all’epidermide.
Meglio procedere sulla pelle umida dopo aver passato le gambe sotto l’acqua calda: il calore facilita il taglio e migliora il risultato. La mano va sempre tenuta leggera per evitare di provocare irritazioni e taglietti. Dopo la depilazione è sempre bene applicare un velo di crema idratante per ripristinare il film idrolipidico alterato dal passaggio della lama.

Strisce depilatorie per eliminare i peli di ricrescita e per veloci e pratici ritocchi

Già pronte all’uso sono cosparse di cera a freddo che, aderendo alle zone da depilare, porta via i peli con lo strappo. Sono perfette per  la depilazione delle gambe ma anche per eliminare i peletti che ricrescono fra una ceretta e l’altra mentre sono difficili da usare nella zona delle ascelle e piuttosto fastidiose all’inguine, a meno che i peli non siano corti.
Le strisce depilatorie più piccole e delicate, in genere arricchite con sostanze emollienti, sono indicate per eliminare i peletti del viso.
Per usare al meglio le strisce depilatorie ricordate sempre di scaldarle strofinandole tra le mani un attimo prima di applicarle in modo che la cera si distribuisca su tutta la superficie cutanea e tutti i peli vengano eliminati.

Creme depilatorie per una depilazione senza dolore

Le creme depilatorie di ultima generazione hanno il pregio di agire con velocità. Gli agenti chimici che contengono sono in grado di sciogliere i peli e quindi di rimuoverli con un tempo di posa di due-tre  minuti. Alcuni sono proposti in una pratica versione spray, altri sono studiati per essere usati con semplicità sotto la doccia. Delicatamente profumati sono arricchiti con agenti emollienti, addolcenti e lenitivi come l’olio di mandorle dolci, l’estratto di aloe vera e la vitamina E, che si prendono cura della pelle anche in punti delicato come l’inguine e il viso.

Epilatore per le pelli sensibili

In caso di cute delicata non c’è niente di meglio che usare l’epilatore, che con le sue pinzette cattura e strappa i peli lasciando la pelle liscia senza dover usare sostanze chimiche potenzialmente irritanti nelle pelli più sensibili.
I modelli di ultima generazione lavorano con dolcezza e precisione: eliminano i peli, anche i più corti e nei punti più difficili, come le ascelle, senza fare particolarmente male o irritare la pelle, contenendo rossori e sensazioni di fastidio durante e dopo la depilazione.
La novità sono gli epilatori che combinano la testina depilatrice con un’altra dotata di lame: la prima elimina i peli, la seconda perfeziona l’operazione e toglie le cellule morte superficiali per rendere la pelle più liscia.
Usando con regolarità l’epilatore i peli ricrescono più sottili e in modo più lento, riducendo il disagio che una rimozione frequente più causare alle pelli sensibili.

Filed Under depilaizone, depilazione, depilazione a casa, gambe | Leave a Comment

Fotoepilazione o depilazione con luce pulsata ad alta intensità

La fotoepilazione o depilazione con luce pulsata ad alta intensità è un metodo di depilazione molto efficace e applicabile a quasi tutte le parti del corpo, zone intime comprese.
La luce pulsata è adatta a tutte le carnagioni e con pochissimo rischio di creare antiestetiche macchie scure sulla pelle trattata può dare risultati praticamente definitivi.

Come si procede
Si applica un gel raffreddante sulla pelle da trattare che serve a migliorare anche la distribuzione della luce.
Con un’apparecchiatura che emette luce mista con diverse lunghezze d’onda (da 590 nm a 1200 nm) si “colpisce” la parte da depilare.
Il fascio di luce penetra nell’epidermide e viene assorbito in modo selettivo dal pigmento del pelo. In questo modo il bulbo e la sua matrice si surriscaldano e il follicolo pilifero viene distrutto.

L’efficacia di questa tecnica di depilazione dipende dal tipo di pelle e dal colore dei peli da trattare. I peli bianchi per esempio non vengono eliminati, quelli di colore molto chiaro sono più difficili da eliminare.
La foto epilazione con luce pulsata ad alta intensità si può utilizzare anche sul viso, sulle ascelle, sul seno sulle braccia e sulla gambe e per la depilazione intima. Non si usa nella parte interna delle sopracciglia perché può danneggiare la pelle.
Generalmente per la depilazione delle gambe occorrono in media fra le 8 e le 10 sedute. Può essere utilizzata anche per la depilazione del torace maschile, in questo caso occorrono dalle 15 alle 20 sedute.

Filed Under depilazione, depilazione definitiva, depilazione intima, depilazione intima femminile, depilazione maschile, gambe, luce pulsata | Leave a Comment

Depilazione luce pulsata a casa propria

Una rivoluzionaria novità nel campo della depilazione , anche  per la zona bikini, è la possibilità di utilizzare a casa propria una tecnologia finora di esclusiva competenza di medici ed estetiste. Esistono apparecchiature infatti che sfruttano la luce pulsata per garantire  una depilazione a lunghissima durata. Il poter ripetere il trattamento  a cadenza regolare, rende questo metodo di depilazione capace di dare risultati definitivi.

Come funziona

Questi apparecchi agiscono direttamente sul bulbo pilifero. La luce infatti è attratta dal colore bruno del pelo e del suo bulbo. Quando il manipolo erogatore viene appoggiato sulla pelle e si preme il pulsante, la luce supera la barriera costituita dall’epidermide e va a colpire il suo bersaglio colorato – il pelo – bruciandolo. Ciascun flash tratto più bulbi contemporaneamente, tutti quelli che si trovano nell’area  che corrisponde alla finestra del manipolo.
Perché il trattamento faccia effetto però il pelo deve trovarsi nella fase di crescita. E’ quindi necessario ripetere a distanza di due settimane il trattamento sulle stesse aree per circa quattro volte.
Prima di cominciare radere la zona da trattare: se il pelo fuoriesce la luce brucerà la parte esterna senza aver nessun effetto sul bulbo.

Lumea è il nuovo sistema per la depilazione a Luce Pulsata proposto da Philips. Semplice  da utilizzare, consente di mettere a riposo il follicolo pilifero e inibire così la crescita del pelo. Può essere utilizzato su diverse carnagioni.
Esteticamente è come un phon, è leggero e pratico. Ha  cinque impostazioni di intensità della luce per garantirti un’epilazione delicata ma efficace. Bisogna ovviamente stare attenti a utilizzarlo in modo corretto: seguendo le indicazioni potrà essere applicato anche nelle zone più sensibili. (farmacia e parafarmacia, 499 euro)

Filed Under depilazione, depilazione a casa, depilazione definitiva, depilazione intima, depilazione intima femminile, depilazione maschile, luce pulsata | 5 Comments

Depilazione inguine con epilatori elettrici e ultrasuoni

L’ideale comune di una depilazione perfetta è sicuramente il desiderio di avere inguine, gambe ascelle e braccia lisce e morbide il più a lungo possibile. Inoltre, l’obiettivo principale che si vuole raggiungere è senza dubbio la durata dei risultati.
Ma se su questo siamo tutti d’accordo, scegliere il tipo di depilazione che fa al caso nostro non sempre è facile in quanto le soluzioni possibili sono diverse e cambiano a seconda delle esigenze, della tipologia di peluria e della zona da trattare.

Depilatori elettrici

Una soluzione pratica per una depilazione rapida, duratura e soprattutto da fare quando e dove si vuole è l’epilatore elettrico.
Gli epilatori elettrici funzionano con testine munite di un certo numero di pinzette che ruotando tirano via ogni singolo pelo senza spezzarlo, anche quando i peli sono molto corti.
Questo tipo di soluzione è molto utile per essere sempre lisce e a posto senza dover aspettare che la peluria raggiunga la giusta lunghezza per essere eliminata.
I nuovi apparecchi hanno generalmente più di una testina, intercambiabile, per le diverse aree del corpo: la più larga si utilizza su gambe e braccia e la più piccola su ascelle e zona bikini.
Oggi i muovi modelli, oltre ad essere “wireless” e dunque poter essere adoperati anche dove non ci sono prese, possono essere utilizzati anche in acqua (ad esempio sotto la doccia).
Una nota marca di epilatori con il nuovo modello silk-epil 7 wet & dry body and face rimuove anche i peli piccoli come un granello di sabbia (0,5 mm).

Depilazione con ultrasuoni

Per  il trattamento di aree limitate c’è una nuova soluzione che sfrutta gli ultrasuoni per mettere fuori gioco i peli dalla radice. Le sue caratteristiche la rendono ideale per eliminare definitivamente la peluria del viso (baffetti, mento, sopracciglia) oppure le ascelle e anche l’inguine.
Questo trattamento eseguibile dall’estetista professionista, tratta l’area pelo per pelo sparando le onde acustiche nel canale pilifero. Gli ultrasuoni raggiungono il bulbo trasformandosi in calore e distruggono sia il pelo che la radice.

Filed Under depilazione, depilazione intima, depilazione intima femminile, gambe | 17 Comments

Trattamenti per capillari e varici

Capillari e vene varicose sono il tormentone di molte donne, soprattutto nella bella stagione. Gambe pesanti, gonfiore ai piedi  e alle caviglie – specialmente alla sera – crampi ai polpacci, smania notturna, formicolii, nonché una sensazione di prurito e addormentamento delle gambe sono segni inconfondibili: sono dovuti ad un rallentamento della circolazione venosa e linfatica, dovuto a un insieme di fattori: predisposizione familiare, sovrappeso, gravidanza, assunzione prolungati di ormoni. Ecco come correre ai ripari ai primi segni di stasi venosa

Capillari in vista e varici
Anche se non sempre sono accompagnati da gonfiori e pesantezza alle gambe i capillari in vista esigono una diagnosi precisa.  Le cause infatti sono diverse: quelli che compaiono all’altezza del malleolo e del polpaccio, per esempio, possono segnalare posture scorrette legate al piede piatto o all’alluce valgo. Due difetti che sbilanciano i carichi del corpo e rendono poco efficiente la pompa plantare dei piedi. In questo caso bisogna rivolgersi ad un ortopedico.
Persino i capillari disegnati sulle cosce non sono sempre un segno di insufficienza venosa. A volte la causa può essere una patologia cellulitica, cioè un’alterazione del pannicolo adiposo che comprime vasi e provoca acidità dei tessuti e ristagno di tossine. Di conseguenza le pareti dei vasi si dilatano per respirare e nutrirsi meglio. Nel 60% dei casi, però, le ragnatele di capillari sono la spia di una sottostante malattia venosa. Per avere una diagnosi certa, l’angiologo (lo specialista a cui rivolgersi) prescrive due esami: l’ecoln ordopller, che consente la visualizzazione dei flussi venosi tramite gli ultrasuoni, e la foto pletismografia, che fotografa i capillari con una sonda a infrarossi. Se l’insufficienza venosa è confermata, si usano farmaci flebo tonici con bioflavonoidi vegetali: centella asiatica, rusco, vite rossa, mirlilina, escina, diosmina, esperi dina e derivati della rutina (oxerutina e rutoside).

I capillari più fini possono essere cancellati con una tecnica chiamata Micro Elettrocoagulazione Laser. In pratica si inserisce al loro interno una sonda laser più sottile di un capello, del diametro di 100 micron. Quindi si inviano degli spot luminosi che coagulano i vasi. In alternativa si può ricorrere alla Termoterapia, che li chiude tramite piccole scariche elettriche.
Per cancellare le varici invece, se hanno un calibro inferiore ai 5 mm si possono fare delle iniezioni sclerosanti, che incollano le pareti dei vasi, eliminandole. Per le vene più grosse e le loro diramazioni si utilizza il Flebolaser (detto anche laser endovasale): si incanula il vaso con una sonda-laser grande 600 micron e si “brucia” la parte (fotocoagulazione).
E per quelle più grandi e malate? Oggi lo stripping (sfilamento dell’intera safena) è stato sostituito dalla flebotomia ambulatoriale estetica, tecnica mininvasiva che permette  di sfilare solo i singoli tratti venosi malati con una specie di uncinetto.

Filed Under gambe | Leave a Comment

Prendere il sole in topless fa male?

E’ arrivata l’estate e come ogni anno per gli amanti dell’abbronzatura integrale o quasi sorge il solito dilemma: è pericoloso esporre il seno al sole? Prendere il sole in topless evitando gli antiestetici segni bianchi lasciati dal costume è sicuro oppure è pericoloso per la salute del seno?

Alcune recenti ricerche hanno dimostrato che, a dispetto di ciò che si pensa, prendere il sole in topless fa bene al seno e ha persino un ruolo importante nella prevenzione dei tumori alla mammella. I raggi solari infatti non sono dannosi per la ghiandola mammaria, anzi, stimolano la produzione di vitamina D, preziosa per i meccanismi di regolazione della crescita e della differenziazione cellulare. Ma è doveroso precisare che se è vero che il sole di per se non fa alcun male ai tessuti mammari non si può certo dire altrettanto per la pelle del seno. E’ ormai noto che i raggi solari sono dannosi per la cute di tutto il corpo, ma lo sono ancora di più per questa parte delicatissima del corpo. La pelle del seno infatti, come quella dei glutei, rimane sempre coperta e non sviluppa abbastanza melanina. Ecco perché occorre schermarla con solari dotati di protezione molto alta, sicuramente più alta di quella utilizzata in altre parti del corpo, per evitare eritemi, scottature ed altri danni più seri. I raggi UV infatti se non sono sufficientemente schermati, riescono a penetrare fino agli strati più profondi  del derma e a modificare il DNA delle cellule co esiti anche molto negativi.

Come comportarsi quindi?
Partendo dal presupposto che comunque il sole non danneggia i tessuti mammari come detto in precedenza, occorre però proteggersi adeguatamente con prodotti ad alto SPF e soprattutto scegliere le ore meno calde del giorno per esporre il seno al sole. Bisogna inoltre usare una speciale attenzione per l’areola mammaria, diversa per conformazione da quella del resto del seno, applicando un solare a protezione totale o coprendo l’area con specifici dischetti coprenti.

Filed Under Uncategorized | 3 Comments

Prodotti per gambe e piedi gonfi

Quando l’afa comincia a farsi sentire, le gambe lanciano un vero e proprio sos. Il caldo e l’impegno di lunghe ore trascorse in piedi oppure sedute alla scrivania, incidono molto sul benessere e sulla bellezza delle gambe, che proprio in estate rischiano di ritrovarsi gonfie, stanche e pesanti.
La ragione principale della pesantezza di gambe e piedi è da attribuire al caldo che, dilatando vene e capillari, ostacola la circolazione di ritorno, quella che dalle gambe risale verso il cuore. Il flusso circolatorio rallenta, i liquidi si accumulano e le gambe diventano gonfie e stanche. A peggiorare il problema contribuiscono lo stare a lungo nella stessa posizione, sedute oppure in piedi, e la mancanza di movimento. Senza dimenticare che per natura ci sono soggetti predisposti ad avere difficoltà di circolazione.
In presenza di gambe e piedi gonfi, si può ricorrere all’aiuto di specifiche formule cosmetiche: rimedi in gel, in crema o in spray, che lavorano in sinergia per dare una “spinta “ alla circolazione e allentare la stanchezza.
Questi prodotti contengono  principi attivi vegetali come l’escina, la centella, i bioflavonoidi del mirtillo, l’edera, la vite rossa e il sambuco che favoriscono il microcircolo.
Altri elementi di derivazione vegetale come l’ananas, la rutina, l’olio essenziale ricavato dall’albero del tè invece agiscono contro i ristagni di liquidi, attenuando la sensazione di pesantezza.
Sostanze come il mentolo e il mentillattato hanno infine un immediato effetto decongestionante e rinfrescante; abbinati a particolari estratti vegetali, come quello dell’arnica, astringenti e lenitivi, restituiscono leggerezza e benessere alle gambe affaticate.

Quando applicarli

Le  formule rinfrescanti e defaticanti per le gambe si possono applicare al mattino per partire con leggerezza e la sera per alleviare la stanchezza e il gonfiore di tutta la giornata. E’ possibile anche conservarli in frigo in modo che all’applicazione la sensazione di freschezza sia ancora più intensa

Come applicarli

Si solleva una gamba appoggiandola al bordo della vasca di una sedia e si parte con il massaggio dalle caviglie, un punto dove i liquidi tendono ad accumularsi e, avvolgendo la gamba con entrambe le mani, si risale lentamente fino alle cosce. Si ripete 5-6 volte e si procede sull’altra gamba.
Per rendere le formule più efficaci si può applicarle dopo una doccia alternata sulle gambe, eseguita facendo risalire dalle caviglie alle cosce prima un getto di acqua calda, poi fredda. L’alternarsi della temperatura è una ginnastica vascolare che attiva la circolazione.

Ecco alcuni prodotti: Defaticante gambe di Bionike, Somatoline trattamento gambe pesanti in farmacia. Gel per gambe stanche di Locherber in erboristeria.

Filed Under gambe | 2 Comments

Ceretta: come farla durare più a lungo

La ceretta, si sa, è fra i metodi di depilazione non permanente con gli effetti migliori. La ricrescita dei peli è piuttosto ritardata – anche fino a 2-4 settimane – e di solito gli stessi appaiono successivamente più fini e deboli. Se si decide di effettuare la propria depilazione intima (ma non solo) con la ceretta è possibile prolungare i suoi effetti con dei semplici accorgimenti fai da te:

Scegliere il momento giusto
Se ci si rivolge all’estetista per esempio è bene prenotare la ceretta durante il ciclo mestruale: in quel periodo l’attività ormonale è rallentata e i bulbi piliferi sono praticamente a riposo. Nei giorni precedenti il ciclo invece si è più sensibili e lo strappo risulta più doloroso.

Esfoliare
Per prolungare gli effetti della depilazione almeno 24 ore prima è molto utile passare un esfoliante:  la ceretta aderisce meglio e in più si liberano anche i peli sottopelle e si limita la formazione degli antipaticissimi peli incarniti, tanto diffusi nella zona inguinale.

Prodotti per ritardare la ricrescita dei peli
Dopo la ceretta è d’obbligo evitare  deodoranti, profumi e creme profumate per almeno 12 ore, il tempo sufficiente a ristabilire il pH della cute. Usare creme idratanti specifiche che ritardano la ricrescita dei peli, scegliendole fra quelle a base di sostanze vegetali (come soia e papaia) che “sciolgono” alcune proteine del bulbo pilifero, rallentando la sua attività. Sono da applicare subito dopo la depilazione e nei tre o quattro giorni successivi.

Togliere eventuali peli incarniti
Con questi piccoli accorgimenti si possono allungare i tempi fra una ceretta e l’altra anche di una settimana. Se nel frattempo si forma qualche pelo incarnito procedere così: prendere una pinzetta per le sopracciglia e tenerla nell’alcol per 30 minuti. Con cautela estrarre il pelo senza però insistere troppo. Se non si riesce evitare di accanirsi, aspettare un paio di giorni, effettuare uno scrub delicato e ritentare delicatamente per evitare di infiammare la parte.

Filed Under depilazione, depilazione intima | 3 Comments

Prodotti che ritardano la ricrescita dei peli

Per  prodotti che ritardano la ricrescita dei peli – detti  inibitore di ricrescita – si intendono quelle lozioni o creme, solitamente a base di una miscela di enzimi vegetali che, applicati dopo la depilazione, contribuiscono a rallentare ed indebolire la ricrescita del pelo lasciando una sensazione piacevole sulla pelle.

Come si usano?
Gli enzimi e gli altri ingredienti contenuti in questi prodotti hanno lo scopo di ridurre la forza del pelo, rendenderlo più sottile e di un colore più chiaro. L’utilizzo migliore è quello di applicarli dopo una depilazione fatta con la ceretta o qualsiasi altro metodo che elimina il pelo alla radice( ceretta appunto, pinzette, laser, elettrolisi, silk epil, ecc). Devono essere spalmati o spruzzati sulla pelle in modo da penetrare nei pori e raggiungere il follicolo pilifero.
L’applicazione è indicata per il petto, schiena e spalle, per l’addome, braccia e avambracci e anche per gambe e piedi. Si possono applicare nella zona bikini ma non dopo una depilazione  intima.
E’ necessario un’utilizzo costante di questi prodotti e i solo dopo 3-4 mesi si apprezza qualche risultato.
C’è da dire che comunque si tratta di risultati piuttosto blandi e che soprattutto variano da persona a persona , non hanno lo stesso effetto su tutti. Si può ottenere un rallentamento nella ricrescita del pelo oppure si può constatare che i peli crescono più morbidi e meno ispidi. Importante è non sperare che un inibitore della ricrescita possa assicurare una depilazione definitiva perché non sarà così.

Un discorso a parte merita un prodotto farmaceutico: Vaniqa.
Questa crema dermatologica è a base di eflornitina, un farmaco che ha la capacità di rallentare la crescita dei peli. Viene prescritto solitamente in caso di irsutismo (fenomeno femminile di crescita dei peli in zone tipicamente maschili come il mento, il labbro superiore e le guance). I peli subiscono una miniaturizzazione ed un rallentamento della crescita diventando meno visibili. I dati disponibili al momento rilevano una buona tollerabilità del prodotto ma è necessaria l’applicazione a tempo indefinito (alla sospensione del trattamento il problema si ripresenta).
Una curiosità sul principio attivo di questo farmaco: l’eflornitina agisce come inibitore dell’ornitina decarbossilasi, un enzima indispensabile per la divisione e la differenziazione cellulare utilizzato per la cura della cosiddetta malattia del sonno tanto diffusa in Africa.

Filed Under Uncategorized | 7 Comments

keep looking »